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2026 – Londra e un sogno che si avvera: la Graduation di Samuele

A fine aprile ci siamo regalati un breve ma intensissimo weekend a Londra, dal 25 al 28, per celebrare un momento che resterà scolpito nei nostri ricordi: la laurea di Samuele alla University of London.

Alessandro arriva già la sera del 24 e alloggia in un bed and breakfast a Takeley, un tranquillo paesino vicino all’aeroporto, per poi ritrovarci tutti insieme il mattino seguente. Da Stansted prendiamo il treno per Liverpool Street e, in pochi minuti a piedi, arriviamo al nostro appartamento, il Safran House: semplice, ma in una posizione perfetta per vivere la città.

Spitalfields Market

Lasciati i bagagli, la voglia di esplorare è più forte della stanchezza. Prima tappa Spitalfields Market: un mercato pieno di profumi e colori, dove tra street food e prodotti artigianali scelgo un piatto etiope sorprendentemente delicato. Il cielo limpido ci accompagna e rende tutto ancora più piacevole.

La prima zona che visitiamo è Soho, animata e vivace, famosa per ristoranti, pub, locali notturni e negozi. Qui si trova Carnaby Street, via pedonale simbolo della moda londinese degli anni ’60, quando divenne il cuore pulsante dello “Swinging London” e punto di ritrovo di stilisti, musicisti e giovani creativi.

Carnaby Street

Anche Chinatown fa parte di Soho, con i suoi colori, le decorazioni orientali e i tantissimi ristoranti: sarà proprio qui che ceneremo durante il nostro soggiorno. Soho ha un’anima particolare: un quartiere che negli anni ha saputo reinventarsi mille volte, passando da rifugio di artisti e teatri indipendenti a centro della vita culturale alternativa londinese. Ancora oggi conserva quell’energia un po’ ribelle e cosmopolita che lo rende unico e irresistibile.

Soho

Raggiungiamo poi la mitica Piccadilly Circus, conosciuta in tutto il mondo per i grandi schermi luminosi e la fontana con la statua di Anteros, spesso confusa con Eros. La piazza, circondata da edifici storici come il London Pavilion e il Criterion Theatre, è un punto di incontro fondamentale per turisti e londinesi.

Piccadilly Circus

Ammiriamo dall’esterno la splendida facciata del British Museum, senza entrare perché Samuele lo aveva già visitato e, complice la bellissima giornata, preferiamo restare all’aperto.

British Museum

Proseguiamo verso Trafalgar Square, il cui nome ricorda la battaglia del 1805. Qui svetta la colonna dell’Ammiraglio Nelson, alta 56 metri, alla cui base si trovano i celebri quattro leoni. Sul lato nord si affaccia la National Gallery, custode di una ricca collezione di arte europea.

Trafalgar Square

Il nostro giro continua nella magia di St. James’s Park, un’oasi di pace nel cuore della città, con un grande lago popolato da cigni, oche e anatre, circondato da vegetazione rigogliosa e maestosi alberi. È uno dei parchi reali più antichi di Londra, un tempo riserva di caccia e oggi rifugio verde dove londinesi e turisti si rilassano tra sentieri fioriti e scorci romantici.

St. James’s Park e, sullo sfondo, la London Eye

Ovunque incontriamo scoiattoli curiosi e i simpatici pappagallini verdi che ormai sono diventati una presenza iconica del parco. E poi, all’improvviso, una sorpresa che ci lascia senza parole: una volpe che passeggia tranquilla tra l’erba, come se fosse la cosa più naturale del mondo. Un incontro inaspettato e quasi magico, che rende la nostra giornata ancora più speciale.

A passeggio nello splendido parco cittadino

Arriviamo poi davanti alla facciata del celebre Buckingham Palace, residenza ufficiale dei sovrani britannici dal 1837 e fulcro della monarchia costituzionale. Il balcone del palazzo è uno dei più famosi al mondo: la prima apparizione reale risale al 1851 con la regina Vittoria, e da allora è protagonista dei grandi eventi della famiglia reale.

Buckingham Palace

Lasciamo Buckingham Palace per raggiungere un altro luogo iconico: i grandi magazzini Harrods. Un tempio del lusso, con boutique delle migliori case di moda e servizi esclusivi. Noi non compriamo nulla, ma vale la pena ammirare tanta eleganza. Harrods si estende su 90.000 metri quadrati nel cuore di Knightsbridge e affonda le sue origini nel 1849, quando Charles Henry Harrod aprì un piccolo negozio di drogheria. Dopo la gestione della famiglia Al-Fayed, dal 2010 è di proprietà di Qatar Holdings e attira milioni di visitatori ogni anno.

Harrods

La sera scende e torniamo verso Piccadilly Circus per poi addentrarci a Chinatown, dove Samuele sceglie un ristorante vietnamita, il Viet Food: noodles per tutti, serviti con gusto e rapidità. Una piacevole passeggiata notturna, immersi nella vivacità della città e nella sua multiculturalità, conclude la nostra prima splendida giornata londinese.

Chinatown

Il giorno seguente ci dirigiamo allo Sky Garden, uno spazio ricco di piante e fiori situato al 35° piano del 20 Fenchurch Street, da cui si gode un panorama straordinario sulla città attraverso immense vetrate. Un luogo sorprendente, dove è possibile anche fare colazione o pranzare con vista sui monumenti più famosi di Londra.

All’interno dello Sky Garden

L’edificio, soprannominato “Walkie Talkie” per la sua forma particolare, ospita un vero giardino botanico sospeso, con sentieri e terrazze che permettono di ammirare la City da prospettive insolite.

Vista dall’alto dello Sky Garden

Il contrasto tra il verde rigoglioso e l’architettura moderna crea un’atmosfera quasi irreale, un piccolo rifugio tranquillo sospeso sopra il ritmo frenetico della metropoli.

Il Garden at 120 con alle spalle l’edificio dello Sky Garden

Appena scesi visitiamo il Garden at 120, poco distante, un’altra terrazza panoramica, questa gratuita, al 15° piano di Fen Court. Un’oasi verde con glicini, una lunga fontana di 60 metri e una vista meravigliosa sulla City.

I curatissimi giardini

È uno spazio moderno e sorprendentemente tranquillo, pensato come giardino pensile aperto a tutti, dove chi lavora nei grattacieli vicini viene spesso a fare una pausa.

La City dal Garden at 120

Le aiuole curate, le piante mediterranee e il silenzio inaspettato creano un’atmosfera rilassante che fa quasi dimenticare di trovarsi nel cuore finanziario di Londra.

La Torre di Londra

Ci dirigiamo poi verso la Torre di Londra e il Tower Bridge, ma durante il tragitto veniamo travolti dalla folla: è il giorno della Maratona di Londra, un evento sportivo enorme. Ci fermiamo ad aspettare i finalisti maschili e li vediamo sfilare davanti a noi con passo velocissimo. Più tardi scopriremo che il vincitore, il keniota Sabastian Kimaru Sawe, ha stabilito anche il record mondiale. Le strade sono bloccate e la città è in festa.

Attraversiamo un affollatissimo Tower Bridge

Attraversiamo il ponte, scendiamo sul lungofiume e passeggiamo godendoci la splendida giornata. A questo punto Alessandro si allontana per andare a prendere sua madre, Sandra, che ci raggiungerà per assistere alla cerimonia di laurea.

Il Tower Bridge

Io e Samuele ne approfittiamo per mangiare qualcosa in un mercato street food, gustando delizioso cibo messicano, per poi proseguire verso una delle zone più iconiche: il London Eye, la ruota panoramica inaugurata nel 2000.

Street food

Poco dopo avvistiamo anche il celebre Big Ben, ribattezzato Elizabeth Tower nel 2012 per il Giubileo di Diamante della Regina Elisabetta II. Tecnicamente Big Ben è il nome della campana interna, che pesa oltre 13 tonnellate. Ogni quadrante dell’orologio ha un diametro di sette metri e le lancette dei minuti sono lunghe 4,2 metri. Accanto si erge il Parlamento, il Palazzo di Westminster, progettato da Sir Charles Barry dopo il Grande Incendio del 1834 e oggi patrimonio UNESCO.

In questa zona ci rivediamo con Alessandro e Sandra, non senza difficoltà a causa del caos della maratona. Decidiamo di spostarci verso aree meno affollate, rimandando a domani le foto a Westminster. Prima però ci fermiamo davanti al numero 10 di Downing Street, residenza del Primo Ministro britannico, uno dei luoghi politici più fotografati al mondo.

Anche Sandra arriva a Londra

Proseguendo lungo Whitehall raggiungiamo la Horse Guards Parade, completamente invasa da corridori appena arrivati, famiglie e parenti che si erano dati appuntamento lì dopo la gara. L’intera spianata è un continuo movimento di persone, chi si riposa, chi cerca qualcuno, chi scatta foto ricordo: un grande spazio storico trasformato, per un giorno, in un enorme punto di ritrovo post‑maratona.

La folla oceanica nella piazza alla Horse Guards Parade

Da lì ci incamminiamo verso St James’s Park, ma anche il parco è gremito: prati pieni, sentieri affollati, un flusso costante di gente che rende difficile trovare un momento di calma. In realtà tutta l’area circostante è ancora congestionata dalla maratona, così decidiamo di allontanarci e riprendere la nostra passeggiata verso Trafalgar Square per poi fare una breve sosta a Somerset House, l’elegante complesso neoclassico affacciato sul Tamigi, oggi sede di mostre, eventi culturali e del celebre cortile con le fontane danzanti.

Somerset House

Proseguiamo lungo Strand e Fleet Street, dove ci fermiamo per una foto davanti alla Royal Courts of Justice, l’imponente edificio vittoriano in pietra bianca che ospita l’Alta Corte e la Corte d’Appello: un vero simbolo della tradizione giuridica inglese, con le sue guglie gotiche e il grande portale ad arco che domina la strada.

La Royal Courts of Justice

Qualche centinaio di metri ed eccoci infine davanti alla famosa Cattedrale di St. Paul, dove nel 1981 si celebrò il fastoso matrimonio tra il principe Carlo e Lady Diana. È l’edificio religioso più grande della Gran Bretagna, progettato da Christopher Wren nel 1675. Ha ospitato eventi storici come i funerali dell’ammiraglio Nelson, del duca di Wellington, di Winston Churchill e di Margaret Thatcher. La sua cupola, alta 111 metri, domina il panorama londinese.

Cattedrale di St. Paul

Durante la nostra passeggiata nella city, Samuele riconosce un giocatore dell’Arsenal, l’italiano Calafiori, in bicicletta con la fidanzata e con Bove, altro calciatore emigrato in Inghilterra. Lui e Alessandro corrono a salutarlo: è proprio lui!

Incontro con Calafiori e Bove

Dopo la visita alla Cattedrale di St. Paul attraversiamo il Millennium Bridge, il ponte pedonale sospeso che collega la City alla Tate Modern. È sempre suggestivo camminarci sopra: da un lato la cupola di St. Paul che domina lo skyline, dall’altro la sagoma industriale della Tate e il Tamigi che scorre lento sotto i nostri passi. L’aria è frizzante e il panorama, nonostante la folla, ha quel fascino tipicamente londinese che mescola architettura moderna e storia.

Il Millennium Bridge

Ritorniamo poi verso Westminster, costeggiando il fiume fino ad arrivare al Big Ben. Qui ci fermiamo per qualche foto sul ponte, con la London Eye perfettamente incorniciata alle nostre spalle.

La London Eye ed il Tamigi

La zona è ancora animata, ma il sole che cala rende tutto più morbido: il Parlamento illuminato, il traffico che scorre, i riflessi sul Tamigi. È uno di quei momenti in cui Londra sembra davvero una cartolina vivente.

Il Big Ben

Verso sera torniamo a Piccadilly Circus e ceniamo nuovamente a Chinatown, questa volta al Kung Fu Noodle, un ristorantino semplice ma davvero autentico, specializzato in ottimi noodles tirati a mano. Le porzioni sono abbondanti, i sapori intensi e genuini, e vedere gli chef all’opera dietro il bancone rende l’esperienza ancora più caratteristica. Un posto perfetto per una cena gustosa e senza fronzoli, con un rapporto qualità‑prezzo davvero eccellente.

Piccadilly Circus

Lunedì mattina ci alziamo abbastanza presto perché alle 10:30 inizia l’attesissima cerimonia di laurea. Raggiungiamo il Barbican Centre in taxi, tutti tirati a lucido ed emozionatissimi. L’aria è carica di aspettativa: è il giorno di Samuele, un momento che abbiamo immaginato tante volte e che ora finalmente sta per diventare realtà.

L’arrivo al Barbican Centre

L’organizzazione è impeccabile. Appena arrivati, Samuele viene accompagnato a vestirsi con la toga e il cappello “mortarboard”, con la parte superiore quadrata e la nappa pendente. Quando lo vediamo uscire vestito da laureato, il cuore ci si stringe: è un’immagine che non dimenticheremo mai.

Prime foto all’interno del Barbican

Possiamo scattare indimenticabili foto di questo momento meraviglioso e andare anche dal fotografo ufficiale per il servizio fotografico familiare. Nel frattempo Samuele incontra i suoi compagni, anche loro volati da Malta per festeggiare insieme questo traguardo.

Foto ufficiale di famiglia

Il Barbican Theatre, il più grande teatro moderno d’Europa, è un luogo imponente e affascinante, parte del celebre Barbican Centre, un complesso culturale che ospita concerti, spettacoli e mostre. In alcune cerimonie è presente persino la Principessa Anna, sorella del Re Carlo, in qualità di Chancellor dell’Università di Londra.

All’esterno del Barbican

Questa mattina purtroppo non ci sarà, ma l’atmosfera è comunque solenne e internazionale: tantissimi ragazzi provenienti da ogni parte del mondo, accompagnati da famiglie emozionate e orgogliose, riempiono il teatro di entusiasmo e sorrisi.

Il teatro pieno di laureati con i rappresentanti universitari sul palco

Il tempo vola e tutto è pronto per l’inizio della cerimonia ufficiale. I laureati prendono posto in platea, seduti in base all’ordine in cui verranno chiamati, mentre i parenti si sistemano in galleria. Noi abbiamo un’ottima postazione in prima fila, perfetta per vivere ogni istante da vicino.

Uno alla volta, i ragazzi vengono chiamati per nome. Devono salire sul palco, attraversarlo con passo deciso e fare l’inchino al vice chancellor dell’università: un gesto breve, ma carico di significato, che racchiude anni di studio, sacrifici e sogni.

Samuele che passa di fronte al Vice Chancellor dell’Università

Finalmente arriva il momento di Samuele. Lo vediamo alzarsi, mettersi in fila, avvicinarsi al palco. L’emozione è fortissima, quasi difficile da descrivere. E poi eccolo lì, protagonista assoluto, che attraversa il palco con eleganza e vive il suo momento di gloria… e anche il nostro. Lo applaudiamo e lo acclamiamo con tutto il cuore, orgogliosi come non mai.

Il Dottore con la mamma….

La cerimonia prosegue con i discorsi finali: una professoressa della University of London e una neo laureata condividono parole piene di entusiasmo, speranza e fiducia nel futuro. È un momento toccante, che chiude in modo perfetto una celebrazione già di per sé indimenticabile.

…e poi con un orgoglioso papà

Una festa davvero favolosa, elegante, formale, bella sotto ogni aspetto. Rimaniamo ancora un po’ al Barbican Theatre per scattare altre foto e goderci la splendida atmosfera, poi torniamo in camera per cambiarci e indossare qualcosa di più comodo, pronti per una piacevole passeggiata pomeridiana a Londra.

Il classico lancio del cappello dei laureati “maltesi” alla London University

In particolare riandiamo nella zona del Tower Bridge e di South Bank fino al Big Ben per rivederle con calma, dato che ieri c’era stata la maratona. Il Tower Bridge, con le sue due torri neogotiche e le passerelle sospese, è uno dei simboli più riconoscibili di Londra: vederlo da vicino, senza la folla del giorno precedente, ci permette di apprezzarne davvero i dettagli e la sua eleganza sul Tamigi.

Il Tower Bridge

Attraversiamo il ponte e ci ritroviamo sul South Bank, la lunga passeggiata pedonale che costeggia il fiume e che regala scorci meravigliosi sulla città: artisti di strada, caffè, biciclette che sfrecciano e il profilo dei monumenti che si riflette sull’acqua creano un’atmosfera vivace e rilassante allo stesso tempo.

Il Tamigi con Westminster

Proseguiamo fino al Big Ben, che oggi possiamo finalmente ammirare con calma, senza il caos della maratona.

Sul Westminster Bridge

Poi, quasi naturalmente, ci dirigiamo verso St. James’s Park per una passeggiata immersi nella natura, commentando la splendida mattinata vissuta al Barbican.

Incontro prima con un simpatico scoiattolo….

Lungo il percorso ci ritroviamo di nuovo circondati dai piccoli “residenti” del parco: scoiattoli curiosi che si avvicinano senza alcun timore, tanto che finiamo per offrire loro qualche nocciolina che avevamo con noi, e i vivaci pappagallini verdi che si posano sui rami sopra le nostre teste (e non solo…) con una naturalezza disarmante. Un incontro spontaneo e leggero, che aggiunge un sorriso alla nostra camminata.

.. e poi con un socievole pappagallino!

Il parco, con i suoi sentieri morbidi e il fruscio degli alberi mossi dal vento, ci accompagna in una passeggiata tranquilla che ci permette di riprendere fiato dopo le emozioni della cerimonia. Proseguiamo senza fretta, godendoci il verde e la calma del luogo, fino a quando, tra gli alberi, compare la sagoma di Buckingham Palace, che si lascia intravedere come naturale conclusione del nostro percorso.

Buckingham Palace

Per cena il festeggiato sceglie di tornare a Chinatown, dove più tardi si incontrerà anche con i suoi amici maltesi. Ceniamo così in un ristorante singaporiano, con piatti tipici abbondanti e un po’ piccanti, ma davvero gustosi e con un ottimo rapporto qualità-prezzo. È una serata piacevole, resa ancora più speciale dal clima di festa che si respira attorno a Samuele.

Cena al Singapulah Restaurant

Questa è anche l’ultima notte per Sandra, che il mattino seguente rientrerà in Italia dopo aver vissuto due giornate intense e memorabili a Londra, piene di emozioni e di scoperte.

Kensington Gardens

Noi tre abbiamo ancora qualche ora da trascorrere nella City prima della partenza per Malta nel pomeriggio. Decidiamo così di dedicarci a una passeggiata rilassante ai Kensington Gardens, un’altra meravigliosa area verde nel cuore di Londra. Qui si trova anche Kensington Palace, residenza dei principi del Galles e di altri membri della famiglia reale. I giardini, eleganti e curati, erano molto amati dalla Principessa Diana, che vi trascorreva spesso del tempo all’aria aperta. Oggi ospitano un Memorial a lei dedicato, che purtroppo non possiamo visitare perché in ristrutturazione.

Kensington Palace

Proseguendo la nostra passeggiata, raggiungiamo l’Albert Memorial, il monumento voluto dalla Regina Vittoria in memoria del marito, il principe Alberto, scomparso prematuramente nel 1861. La struttura, ricca di dettagli dorati e simboli allegorici, è una delle più imponenti testimonianze dell’epoca vittoriana.

L’Albert Memorial

Di fronte si trova la Royal Albert Hall, inaugurata nel 1871, un’icona della cultura inglese: la sua grande cupola e le decorazioni rosse e dorate la rendono immediatamente riconoscibile, un luogo dove musica, storia e tradizione si intrecciano da oltre un secolo.

La Royal Albert Hall

Si conclude così il nostro weekend londinese: un piacevole break ricco di emozioni profonde per la graduation di Samuele e di splendidi monumenti, panorami e spazi verdi tipici della Londra più affascinante. Un viaggio breve ma capace di lasciarci dentro qualcosa di grande: la gioia immensa di vedere Samuele realizzare un sogno, l’orgoglio di accompagnarlo in un momento così importante e la consapevolezza che certi attimi, quando arrivano, ti riempiono il cuore e restano per sempre.