Cucina TipicaKazakistan

Cucina kazaka: piatti tipici e tradizioni nomadi da scoprire ad Astana

La cucina kazaka è uno dei modi più immediati per entrare in contatto con la cultura delle steppe. È una gastronomia che nasce dalla vita nomade: pochi ingredienti, piatti sostanziosi e una forte presenza della carne. Durante il nostro soggiorno ad Astana abbiamo assaggiato alcuni dei piatti più rappresentativi, scoprendo una tradizione semplice ma sorprendentemente ricca.

Plov, kuurdak e lagman

Il primo contatto con la cucina locale è avvenuto all’interno del Khan Shatyr, il celebre centro commerciale a forma di tenda. Qui abbiamo provato tre piatti simbolo della tradizione kazaka. Il plov, un piatto di riso cucinato lentamente con carne, carote e cipolle che nasce come piatto celebrativo e, secondo la tradizione, veniva preparato in grandi calderoni per sfamare intere comunità.

Un ottimo gelato al centro commerciale Khan Shatyr

Il kuurdak, invece, è uno dei piatti più antichi del Paese: carne saltata con cipolle e patate, nato per essere cucinato rapidamente dai pastori durante gli spostamenti. In ultimo il lagman, con i suoi noodles tirati a mano: un’eredità uigura molto diffusa in Kazakistan, nota per la tecnica di “tirare” la pasta, considerata un’arte che rende il piatto sorprendentemente diverso dai noodles asiatici più comuni.

Al ristorante Kerege

La sera abbiamo scelto il ristorante Kerege, un locale accogliente e molto frequentato dai residenti. Qui abbiamo assaggiato gli shashlik, gli spiedini tipici della regione: carne marinata e cotta alla griglia, servita con cipolle e pane caldo.

Gli shashlik

È un piatto che racconta la convivialità kazaka, spesso preparato all’aperto e condiviso in famiglia o tra amici. La carne era tenera, ben speziata e davvero ottima.

Un abbondante porzione di plov

Per concludere la cena abbiamo provato il chak-chak, un dolce tradizionale composto da piccole frittelle unite dal miele. È un dessert legato alle feste e all’ospitalità: secondo la tradizione, veniva preparato per accogliere gli ospiti e simboleggia abbondanza e buon auspicio.

Il chak-chak

La cucina kazaka ci ha colpito per la sua autenticità: pochi ingredienti, sapori chiari, porzioni generose e una forte connessione con la storia nomade del Paese. Anche con poche esperienze, si percepisce quanto il cibo sia parte integrante dell’identità kazaka, un ponte tra passato e presente che si ritrova tanto nei ristoranti tradizionali quanto nei locali moderni della capitale.