Viaggio alle Cascate del Niagara: natura che parla
Le Cascate del Niagara sono uno di quei luoghi che si conoscono da sempre, ma che sorprendono comunque quando ci si arriva. Io, Alessandro e Samuele ci siamo ritrovati lì per una giornata intensa, tra panorami spettacolari, rumore costante dell’acqua e una quantità di informazioni che non ci aspettavamo.

Il complesso delle cascate è formato da tre salti d’acqua: Horseshoe Falls, American Falls e Bridal Veil Falls. La più imponente è la Horseshoe, che trasporta circa il 90% del flusso del fiume Niagara e cade da un’altezza di 57 metri. Il volume d’acqua è impressionante: oltre 750.000 litri al secondo nei momenti di massimo flusso. Samuele era affascinato dal fatto che le cascate si spostano di circa un metro all’anno a causa dell’erosione.

Abbiamo iniziato la visita dal Table Rock Centre, dove si può osservare la Horseshoe Falls da vicino. Il rumore è assordante, ma non fastidioso: è come se la natura parlasse a voce alta. Poi siamo scesi con l’ascensore per il “Journey Behind the Falls”, un percorso scavato nella roccia che porta dietro il velo d’acqua. Alessandro ha fatto decine di foto, mentre Samuele cercava di capire da dove arrivasse tutta quell’acqua.

Il fiume Niagara collega il Lago Erie al Lago Ontario e trasporta il 20% dell’acqua dolce del mondo. La gola che si è formata nel corso di 12.000 anni è un vero libro di geologia a cielo aperto, con strati rocciosi che risalgono a oltre 400 milioni di anni. Abbiamo camminato lungo il White Water Walk, una passerella che costeggia rapide di classe 6, tra le più potenti del Nord America.

La storia del luogo è altrettanto affascinante. I nativi Haudenosaunee consideravano le cascate sacre, abitate dai “Thunder Beings”. Nel XIX secolo, il sito è diventato una meta turistica grazie all’apertura del Canale Erie. E poi ci sono i personaggi che hanno sfidato le cascate: Annie Edson Taylor, la prima donna a superarle in un barile nel 1901, e Nik Wallenda, che le ha attraversate su una fune nel 2012.

Nel pomeriggio inoltrato lasciamo le cascate con la promessa a Samuele che la prossima volta che torneremo, magari in estate, faremo un giro nella famosa barca che entra nella nube d’acqua, il “Maid of the Mist”.

Le Cascate del Niagara non sono solo una meraviglia naturale: sono un luogo dove la geologia, la storia e la curiosità si incontrano. E anche in una sola giornata, riescono a lasciare il segno.