CroaziaViaggi low-cost

2026 – Zagabria e Plitvice: due giorni intensi nella Croazia più autentica

Io e Alessandro decidiamo di concederci un breve break a Zagabria. Questa volta Samuele non è dei nostri: il lavoro lo trattiene a Malta, così partiamo da soli, prestissimo, alle 5:30 del venerdì mattina. In appena un’ora e mezza atterriamo nella capitale croata e, grazie al solo bagaglio a mano, siamo fuori dall’aeroporto in pochi minuti. Con il bus raggiungiamo il centro città, accolti da una splendida giornata di sole.

Mentre camminiamo verso l’Himalayan Hostel ci fermiamo in un forno tipico per una colazione deliziosa: croissant fragranti e profumati, perfetti per iniziare il viaggio. La sistemazione è semplice ma centralissima, ideale per muoverci a piedi. Senza perdere tempo, siamo già pronti a scoprire Zagabria.

La Cattedrale dell’Assunzione

Attraversiamo il Parco Zrinjevac, elegante e curato, dove nel padiglione musicale fervono i preparativi per un evento serale. Poco dopo raggiungiamo la maestosa Cattedrale dell’Assunzione, ancora in fase di restauro dopo il terremoto del 2020. Le sue guglie neogotiche di 108 metri dominano lo skyline, mentre all’interno la luce filtra dalle vetrate creando un’atmosfera raccolta. L’abside custodisce la tomba del Beato Cardinale Alojzije Stepinac, meta di molti fedeli che vengono qui a chiedere una grazia.

L’interno della Cattedrale

Proseguiamo verso piazza Ban Jelačić, cuore pulsante della città. La statua equestre dell’eroe croato domina la piazza, circondata da palazzi di stili diversi, caffè, negozi e dalla caratteristica fermata del tram. La piazza rappresenta il punto d’incontro per eccellenza dei residenti, data la sua posizione strategica che funge da raccordo tra la città bassa e la città alta.

Piazza Ban Jelacic

Poco più avanti si apre il vivace Mercato Dolac, riconoscibile dagli ombrelloni rossi: frutta, verdura, fiori e prodotti locali riempiono le bancarelle. Le fragole, rosse e profumatissime, catturano subito la mia attenzione e so già che più tardi ne farò una scorpacciata.

Mercato Dolac

Attraversiamo la lunga e animata via Tkalčićeva, piena di bar e ristoranti, e raggiungiamo la suggestiva Porta di Pietra, l’unica porta medievale rimasta. Sopravvissuta all’incendio del 1731 che devastò l’intera città, custodisce l’immagine miracolosa della Vergine Maria, oggi circondata da candele ed ex-voto.

Saliamo verso la Porta di Pietra

Poco più avanti si apre la splendida piazza San Marco, con la celebre chiesa dal tetto policromo che raffigura gli stemmi della Croazia e di Zagabria.

La Porta di Pietra

La chiesa, vista da vicino, colpisce subito per la vivacità dei colori e per la precisione del mosaico: un dettaglio unico che la rende immediatamente riconoscibile e che dona alla piazza un’atmosfera quasi fiabesca, sospesa tra storia e simboli nazionali.

La chiesta di San Marco con il suo caratteristico tetto

Attorno si affacciano il Parlamento, il palazzo del Governo e la Corte Costituzionale. Proseguiamo lungo via dei Santi Cirillo e Metodio, ricca di palazzi barocchi e sede della concattedrale greco-cattolica, fino al curioso Museo delle Relazioni Interrotte, nato dall’idea di due artisti che alla fine della loro storia decisero di fare una mostra con tutti gli oggetti che avevano avuto in comune.

La chiesa di San Marco

Raggiungiamo poi la Torre Lotrščak, costruita nel XIII secolo per proteggere la porta meridionale, dove al suo interno si trova anche un centro informazioni molto accogliente. Ogni giorno, dal 1887, il cannone di Gric spara un colpo a mezzogiorno per segnare l’ora esatta e ricordare la vittoria della città contro i Turchi.

Vista della funicolare dall’alto della Torre Lotrščak

La torre si trova proprio accanto alla stazione superiore della funicolare di Zagabria, la più corta del mondo, che collega la città alta alla città bassa in pochi secondi. Decidiamo di salire sulla torre per ammirare lo splendido panorama della città dall’alto. Paghiamo un biglietto di 3 euro e ci arrampichiamo lungo la scala interna, stretta e ripida, che conduce alla terrazza panoramica.

La chiesa di San Marco

Una volta in cima, la vista è davvero spettacolare: si distingue perfettamente la chiesa di San Marco con il suo tetto colorato, i tetti rossi e spioventi della città alta, le cupole, i campanili e, più lontano, le numerose aree verdi che rendono Zagabria così piacevole e vivibile. Da quassù si percepisce chiaramente la divisione tra città alta e città bassa, e si ha la sensazione di osservare un quadro armonioso fatto di storia, colori e natura.

La cattedrale di Zagabria in restaurazione

Una volta scesi, decidiamo di tornare alla città bassa a piedi, senza sfruttare la comoda funicolare perché la giornata è bellissima. Percorriamo viale Strossmayer, splendido con i suoi alberi di castagno e le vedute panoramiche sulla città sottostante, un viale romantico e tranquillo che invita a camminare lentamente.

Il tunnel Gric

Proseguendo, imbocchiamo il tunnel Gric, un tunnel pedonale costruito durante la seconda guerra mondiale come rifugio antiaereo e oggi trasformato in una comoda scorciatoia che collega diverse vie del centro. Attraversarlo è curioso: si passa in pochi minuti da un’atmosfera silenziosa e fresca a una delle zone più vivaci della città bassa.

Nel centro di Zagabria, via Ivana Tkalcica

Una pausa pranzo veloce e una scorpacciata di fragole del mercato Dolac, gustate in uno dei tanti parchi cittadini, ci ricaricano per il pomeriggio.

Cavallo di Lenuci, un capolavoro urbanistico del XIX secolo composto da una sequenza armoniosa di parchi e piazze. Lungo questo anello verde si affacciano istituzioni importanti come il Museo Archeologico, il Museo Nazionale di Arte Moderna e il magnifico Teatro Nazionale Croato, uno degli edifici più eleganti della città.

il Teatro Nazionale Croato

L’intero complesso collega ben sette piazze e culmina proprio nel Giardino Botanico, creando una vera oasi naturale nel cuore di Zagabria, un luogo perfetto per una pausa immersi nel verde.

All’interno del Giardino Botanico

Entriamo nel Giardino Botanico per una piacevole passeggiata a stretto contatto con la natura, pagando una modica cifra per l’ingresso. Il parco, aperto nel lontano 1892, custodisce numerosi sentieri che si snodano tra maestosi alberi, alcuni provenienti da paesi lontani, e un dolce profumo di fiori che avvolge l’aria primaverile. Il giardino è strutturato in stile inglese, con spazi armoniosi e scorci romantici: molto suggestivo è il laghetto con le ninfee giganti e il caratteristico ponte di larice, un angolo davvero incantevole che rende la visita imperdibile per chi ama la natura e i luoghi tranquilli.

Lo splendido Padiglione dell’Arte

Proseguiamo poi verso piazza Re Tomislav, uno degli spazi più scenografici della città, dominato dalla statua equestre del primo re croato. Da qui si gode anche una splendida vista sul Padiglione dell’Arte, un edificio elegante e luminoso, con la sua facciata giallo-ocra che spicca tra il verde del parco. È uno dei luoghi più fotografati di Zagabria, e la sua architettura raffinata dona alla piazza un’atmosfera quasi da grande capitale mitteleuropea.

Parco Bundek in prima periferia a Zagabria

Dopo una breve sosta, usciamo dal centro e, attraversando il Ponte della Libertà e il Ponte della Gioventù, arriviamo a Bundek, il grande parco di Zagabria Nuova dove gli abitanti amano rilassarsi nel fine settimana. Numerosi sentieri immersi nel verde lo rendono ideale anche per famiglie con bambini, e non manca un piccolo laghetto con spiaggia che in estate diventa molto frequentato.

Centinaia di moto Harley-Davidson parcheggiate al raduno

Proprio qui, con nostra sorpresa, si sta svolgendo il raduno delle Harley-Davidson: ce ne sono a centinaia, provenienti da tutto il mondo, parcheggiate in file perfette e luccicanti al sole. L’atmosfera è vivace e coinvolgente, e anche Alessandro si lascia tentare e prova un nuovo modello in esposizione. Le moto sono davvero splendide, una più affascinante dell’altra.

Alessandro prova una Harley-Davidson

Questo raduno inatteso è stato una piacevole sorpresa, ma è ormai ora di tornare verso il centro per gustare una deliziosa cena a base di carne arrosto in un locale tipico.

Stari Kotac

Dopo una bella camminata raggiungiamo il ristorante scelto, Stari Kotac, un posto davvero tradizionale e accogliente. Qui mangiamo dell’ottima carne alla griglia, saporita e soprattutto molto abbondante: un’ottima scelta per concludere la giornata nel modo più gustoso.

L’ingresso al parco dei Laghi di Plitvice

Il mattino seguente ci svegliamo presto e con il FlixBus raggiungiamo i Laghi di Plitvice in circa due ore. Appena arrivati ci troviamo immersi in uno dei paesaggi naturali più straordinari d’Europa, dichiarato Patrimonio UNESCO per la sua unicità: sedici laghi collegati da cascate spettacolari, circondati da foreste fitte che esaltano il colore dell’acqua, un verde smeraldo così intenso da sembrare quasi irreale.

Uno piccolo scorcio di due laghi

È un luogo che conquista subito, soprattutto per chi ama la natura come noi, perché ogni scorcio sembra un dipinto e ogni passo rivela un dettaglio nuovo, fatto di luce, acqua e silenzio.

A passeggio

All’interno del parco si snodano diversi percorsi, ben organizzati e adatti a tutti, che permettono di camminare lungo passerelle in legno sospese sull’acqua. Il traghetto che collega le due parti del parco e il trenino panoramico rendono gli spostamenti semplici, ma decidiamo comunque di iniziare il giro completamente a piedi per assaporare ogni dettaglio del paesaggio.

Una delle innumerevoli cascatelle all’interno del parco

Camminare tra questi laghi è un’esperienza sensoriale: i colori cambiano continuamente, le cascate creano un sottofondo rilassante e il profumo della vegetazione si mescola all’aria fresca della mattina. Le voci degli altri visitatori, ancora non molto numerosi come in alta stagione, si confondono con i rumori della natura, creando un’atmosfera quasi magica.

Una spiaggia quasi marittima

La rete di camminamenti permette di avvicinarsi alle cascate e di osservare l’acqua da prospettive diverse, spesso a pochi centimetri dal livello dei laghi.

Una splendida cascata

Man mano che proseguiamo il percorso, saliamo di quota e iniziamo ad ammirare il panorama dall’alto: i laghi inferiori (Donja Jezera), incastonati in una gola calcarea profonda, appaiono come specchi d’acqua perfettamente incorniciati dalla roccia; i laghi superiori (Gornja Jezera), più ampi e immersi in una vegetazione fitta, sembrano un susseguirsi di terrazze naturali dove l’acqua scorre senza sosta.

I colori che sembrano dipinti

Ogni punto panoramico regala una vista diversa e sempre più sorprendente, tanto che ci fermiamo spesso per fotografare e semplicemente osservare.

Un’altra cascata

Prima di lasciare il parco raggiungiamo la Grande Cascata (Veliki Slap), che all’inizio avevamo tralasciato. Con i suoi 78 metri di altezza è la cascata più imponente di Plitvice, un vero colosso naturale che si trova all’estremità inferiore del parco.

Panorama del parco dall’alto

L’acqua precipita con forza in un anfiteatro di roccia, creando una nebbiolina fresca che rende l’atmosfera ancora più suggestiva. È uno di quei luoghi che ti lasciano senza parole, un incanto assoluto che da solo merita il viaggio.

Un ultimo scatto prima di uscire dal meraviglioso parco

Rientriamo a Zagabria col FlixBus, viaggio comodo e confortevole, pronti per una piacevole serata nella capitale. Per l’ultima sera decidiamo di provare il locale La Štruk, in un caratteristico vicolo del centro, vicino alla cattedrale, dove assaggiamo proprio “la štruk”, il piatto tipico della regione: una pasta sfoglia sottile ripiena di formaggio, uova e panna acida, poi gratinata al forno. Il locale è specializzato esclusivamente in questa pietanza, proposta in diverse varianti, come quella con zucchine, tartufo o persino dolce. Tutte molto buone e, sorprendentemente, per niente pesanti come si potrebbe immaginare.

La Štruk

Dopo cena ci concediamo una passeggiata nel centro storico e saliamo fino alla parte alta per godere il panorama della città by night, con le luci che illuminano i tetti e le vie del centro.

Un’ultima visita alla chiesa di San Marco illuminata

Dobbiamo però affrettarci a scendere e avvicinarci all’albergo perché si sta preparando un forte acquazzone che, purtroppo, ci coglie completamente impreparati e ci bagna da capo a piedi. Il mattino seguente raggiungiamo l’aeroporto con il bus: è stata una vacanza brevissima, ma vissuta intensamente, ricca di atmosfere piacevoli e di ricordi preziosi nella sempre accogliente capitale croata.