BosniaCulture, storia e natura

Il Ponte Vecchio di Mostar: un simbolo che resiste

Siamo arrivati a Mostar nel primo pomeriggio, il caldo era intenso, ma il centro storico era animato e accogliente. Samuele, che aveva poco più di un anno, era nel passeggino e si divertiva a guardare i piccioni che si muovevano tra i ciottoli. Il Ponte Vecchio, lo Stari Most, ci è apparso all’improvviso tra le case in pietra: imponente, curvo, perfettamente incastonato tra le rive del fiume Neretva.

Lo Stari Most

Costruito nel 1566 dagli ottomani, il ponte è stato per secoli il simbolo dell’unione tra le diverse comunità della città. Distrutto nel 1993 durante la guerra, è stato ricostruito nel 2004 con tecniche tradizionali e pietra locale, grazie all’intervento dell’UNESCO. Alessandro si è fermato a leggere i pannelli informativi: il ponte non è solo un passaggio, ma un monumento alla resilienza.

Nel bel mezzo dello Stari Most

Abbiamo attraversato lo Stari Most lentamente. La pendenza è notevole e il pavimento in pietra levigata può essere scivoloso. Samuele ha voluto camminare da solo, ma dopo pochi metri ha chiesto di essere preso in braccio. Dal centro del ponte si vedevano alcuni ragazzi prepararsi per il tuffo: una tradizione locale che richiede coraggio e allenamento. Abbiamo letto che i tuffatori si allenano per anni e che ogni estate si tiene una gara ufficiale.

Dopo averlo attraverso, una fonte dall’altra sponda del fiume Neretva

Sotto il ponte, lungo la riva, ci siamo fermati per bere qualcosa. Samuele si è anche brevemente addormentato nel passeggino, mentre noi osservavamo il flusso lento dell’acqua e il continuo passaggio di turisti. Le case intorno conservano i segni del conflitto: alcune facciate sono ancora danneggiate, come memoria visibile del recente e sanguino conflitto.

Panorama dal magnifico ponte

Nel piccolo museo vicino al ponte abbiamo visto fotografie della distruzione e della ricostruzione. Alessandro ha commentato quanto fosse impressionante la precisione con cui è stato ricostruito. Io ho pensato a quanto sia fragile e allo stesso tempo resistente la storia di certi luoghi.

Un ultimo sguardo da lontano sulla Neretva e lo Stari Most

Prima di ripartire, abbiamo comprato una calamita con l’immagine del ponte. Samuele l’ha scelta casualmente tra tante, indicando quella con il cielo blu. Un piccolo ricordo di una visita intensa, fatta di pietre, acqua e memoria.