Un tuffo nel cuore di Rabaul: il Page Park Market
Durante il nostro viaggio in Papua Nuova Guinea, il Page Park Market di Rabaul si è rivelato un vero scrigno di colori, sapori e incontri autentici. Situato nel centro della cittadina, a breve distanza anche dal porto dove la nostra nave ha attraccato, questo mercato è più di un semplice luogo di scambi: è il battito quotidiano della vita locale.

Appena arrivati, siamo stati avvolti dal profumo intenso della frutta tropicale: banane dolcissime, papaye succose, cocchi freschi aperti al momento, e montagnole di ananas dal giallo brillante. Le verdure erano esposte in modo quasi artistico: manioca, taro, fagioli lunghi e foglie verdi arrotolate con cura.

Il banco delle spezie ci ha incuriositi particolarmente. Pepe, curcuma, noce moscata e vaniglia locale venivano venduti sfusi, con i venditori pronti a raccontarci da dove arrivano e come usarli.

Ma il mercato non è solo cibo: c’erano tessuti variopinti, collane fatte a mano con conchiglie e semi, strumenti musicali tradizionali e piccole sculture in legno che raffigurano animali e volti tribali. I venditori erano cordiali, sorridenti, spesso in abiti tipici, mai invadenti o pressanti nel vendere le loro mercanzie.

In sottofondo, le voci allegre e qualche melodia suonata da un ukulele riempivano l’aria, creando un’atmosfera rilassata e accogliente. Qui, ogni scambio è anche un dialogo, ogni oggetto ha un racconto, e ogni sorriso è una porta aperta sulla cultura melanesiana.

Curiosità? Il mercato prende il nome dal parco dove è situato, e spesso ospita anche eventi locali e danze tradizionali nel fine settimana. Non mancano le bancarelle che vendono pesce fresco pescato in giornata, spesso ancora vivo, tenuto in secchi d’acqua.

Visitare il Page Park Market è come entrare in un mondo parallelo: genuino, vibrante, semplice ma profondamente umano. È uno di quei luoghi che si portano nel cuore, con l’odore del cocco, i colori dei parei e le strette di mano calorose che restano nella memoria.