Istanbul sotterranea: visita alla Basilica Cisterna
Durante il nostro stop-over a Istanbul, una delle tappe che ci ha colpito di più è stata la Basilica Cisterna. Si trova a pochi passi da Santa Sofia, ma sotto terra: un mondo completamente diverso da quello caotico della superficie. L’ingresso è discreto, quasi nascosto, e appena si scende la scalinata si entra in un ambiente sospeso, fresco, silenzioso, con centinaia di colonne che si riflettono nell’acqua.

La struttura risale al VI secolo, costruita per volere dell’imperatore Giustiniano I. Serviva a raccogliere e conservare l’acqua per il palazzo imperiale e per gli edifici della zona. Oggi è visitabile grazie a una passerella che attraversa la cisterna, tra giochi di luce e suoni ovattati. Le 336 colonne, alte circa 9 metri, provengono da vari templi dell’Impero e sono tutte diverse: alcune con capitelli corinzi, altre più semplici.

In fondo al percorso si trovano due colonne appoggiate su basi scolpite con teste di Medusa. Non si sa con certezza perché siano lì, ma si pensa che fossero riutilizzate da un tempio pagano e messe in posizione rovesciata per annullarne il potere. Una delle due è inclinata di lato, e secondo alcune interpretazioni sarebbe un riferimento al passaggio tra mondi.

Quando abbiamo visitato la cisterna siamo anche stati fortunati, non essendoci infatti tantissima gente e con la luce tenue l’atmosfera era quasi cinematografica: non a caso è stata usata come location in diversi film, tra cui “Dalla Russia con amore” di James Bond e “Inferno” tratto dal romanzo di Dan Brown.
Una cosa che non sapevo: per secoli la cisterna fu dimenticata, finché nel Cinquecento un viaggiatore francese, Petrus Gyllius, ne parlò nei suoi scritti dopo aver visto i locali pescare acqua da sotto le case. Da lì iniziò la riscoperta del sito.

Oggi è uno dei luoghi più visitati di Istanbul, e meritatamente. Il biglietto non è economico, ma la visita dura circa 30-45 minuti e vale la pena. Consiglio scarpe comode: il pavimento può essere umido, e si cammina parecchio. E se si vuole evitare la fila, meglio prenotare in anticipo. La Basilica Cisterna non è solo un monumento: è un luogo che racconta la storia della città in modo silenzioso, attraverso l’acqua, la pietra e il tempo.