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Sigulda: la pista da bob tra storia sovietica e adrenalina

Non avevamo programmato una visita lunga, ma appena arrivati davanti alla pista da bob di Sigulda, in Lettonia, ci siamo fermati colpiti dalla struttura. Samuele, incuriosito da quella serpentina di cemento che si snodava tra gli alberi, ha iniziato a fare domande. E così, da una sosta veloce, è nata una scoperta affascinante.

La pista da bob vista dalla partenza

La pista è una delle poche in Europa aperte anche al pubblico, e vederla da vicino è impressionante. Costruita nel 1986, in piena epoca sovietica, serviva per l’allenamento degli atleti dell’URSS. Sigulda, immersa nei boschi e con un clima perfetto per gli sport invernali, era considerata strategica. Ancora oggi, la struttura conserva un’atmosfera austera, quasi militare, ma è perfettamente funzionante.

Ci siamo affacciati su una delle curve più ripide, e ho immaginato la velocità, il rumore, l’adrenalina. Samuele era affascinato dai segni lasciati sulle pareti dai bob: graffi, striature, tracce di passaggi veloci. Un addetto ci ha raccontato che qui si sono allenati campioni olimpici, e che la pista è stata più volte rinnovata per ospitare gare internazionali.

Samuele simula una partenza

Una curiosità: in estate, la pista non va in vacanza. Viene usata per il bob su ruote, una versione estiva dello sport che permette di provare l’ebbrezza della discesa anche senza neve. Non lo abbiamo provato, ma solo guardare i video ci ha fatto venire i brividi per la velocità alla quale scendevano gli atleti. La visita è stata breve, ma intensa. Non avevamo mai visto una pista da bob, e questa ci ha regalato un frammento di storia, sport e architettura sovietica. Un luogo che racconta molto più di quanto ci aspettassimo.